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2a edizione “Venezia a Gwangju” – Proiezione del Film “Un anno di scuola” di Laura Samani

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Luogo: Gwangju Independent Film Theater (광주독립영화관)

Informazioni: 062-222-1895 / http://gift4u.or.kr/

Indirizzo: Gwangju, Dong-gu, Jebong-ro, 96, 6 piano (광주광역시 동구 제봉로 96, 6층)

 

Date delle proiezioni:

14 marzo 2026, ore 17:20, Seoul Art Cinema

 

Regia: Laura Samani

Produzione: Nefertiti Film (Nadia Trevisan, Alberto Fasulo) con Rai Cinema Tomsa Films (Thomas Lambert), Arte France Cinéma

Durata: 102’

Lingua: Italiano, Inglese, Svedese

Paesi: Italia, Francia

Anno: 2025

Interpreti: Stella Wendick, Giacomo Covi, Pietro Giustolisi, Samuel Volturno

Sceneggiatura: Elisa Dondi, Laura Samani

Fotografia: Inès Tabarin

Montaggio: Chiara Dainese

Costumi: Loredana Buscemi

Suono: Luca Bertolin, Danilo Romancino, Riccardo Spagnol, Vincent Arnardi

Dal romanzo: Un anno di scuola di Giani Stuparich

 

Sinossi

Settembre 2007, Trieste. Fred, diciottenne svedese esuberante e coraggiosa, arriva in città per frequentare l’ultimo anno di un Istituto Tecnico. Si ritrova a essere l’unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l’attenzione di tutti, in particolare quella di tre amici: Antero, affascinante e riservato; Pasini, seduttore istrionico; Mitis, bonaccione protettivo. I tre sono legati tra loro da quando hanno memoria. L’arrivo di Fred sconvolge il loro equilibrio, mettendo a dura prova la loro amicizia. Mentre ognuno di loro la desidera segretamente per sé, Fred vuole essere ammessa nel gruppo, ma le viene chiesto continuamente di sacrificare qualcosa di sé per diventare una di loro.

 

Commento della regista

Esiste un’asimmetria profonda e radicata nel modo in cui percepiamo uomini e donne. I corpi maschili – nella loro conformazione, andatura e abbigliamento – trasmettono potere e capacità, mentre quelli femminili comunicano ciò che si può o non si può fare loro.
Questa percezione finisce spesso per diventare una regola sociale: gli uomini agiscono, le donne semplicemente appaiono. Da adolescente, ho trascorso la maggior parte del tempo con un gruppo di tre maschi. Essere l’unica femmina mi sembrava un privilegio, ma comportava anche pressioni invisibili: loro potevano dire tutto ciò che volevano, mentre i miei desideri venivano percepiti come una minaccia.
Mi trovavo di fronte a una scelta difficile: esprimere ciò che sentivo, rischiando l’esclusione, oppure tacere per essere accettata. Questo film racconta le sfide che comporta il crescere come giovane donna in un mondo dominato dagli uomini, dove il corpo e i desideri possono facilmente diventare armi rivolte contro di te.

Fonti, testo e immagini: Biennale Cinema (labiennale.org)

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Seoul
  • In collaborazione con: Gwangju Independent Film Theater