Luogo: Seoul Art Cinema
Informazioni: 02. 741. 9782 / www.cinematheque.seoul.kr
Indirizzo: 3, Jeongdong-gil, Jung-gu, 2 piano KyongHyang Arthill
Date delle proiezioni:
27 febbraio 2026, ore 20:00, Seoul Art Cinema
7 marzo 2026, ore 13:30, Seoul Art Cinema
Regia: Laura Samani
Produzione: Nefertiti Film (Nadia Trevisan, Alberto Fasulo) con Rai Cinema Tomsa Films (Thomas Lambert), Arte France Cinéma
Durata: 102’
Lingua: Italiano, Inglese, Svedese
Paesi: Italia, Francia
Anno: 2025
Interpreti: Stella Wendick, Giacomo Covi, Pietro Giustolisi, Samuel Volturno
Sceneggiatura: Elisa Dondi, Laura Samani
Fotografia: Inès Tabarin
Montaggio: Chiara Dainese
Costumi: Loredana Buscemi
Suono: Luca Bertolin, Danilo Romancino, Riccardo Spagnol, Vincent Arnardi
Dal romanzo: Un anno di scuola di Giani Stuparich
Sinossi
Settembre 2007, Trieste. Fred, diciottenne svedese esuberante e coraggiosa, arriva in città per frequentare l’ultimo anno di un Istituto Tecnico. Si ritrova a essere l’unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l’attenzione di tutti, in particolare quella di tre amici: Antero, affascinante e riservato; Pasini, seduttore istrionico; Mitis, bonaccione protettivo. I tre sono legati tra loro da quando hanno memoria. L’arrivo di Fred sconvolge il loro equilibrio, mettendo a dura prova la loro amicizia. Mentre ognuno di loro la desidera segretamente per sé, Fred vuole essere ammessa nel gruppo, ma le viene chiesto continuamente di sacrificare qualcosa di sé per diventare una di loro.
Commento della regista
Esiste un’asimmetria profonda e radicata nel modo in cui percepiamo uomini e donne. I corpi maschili – nella loro conformazione, andatura e abbigliamento – trasmettono potere e capacità, mentre quelli femminili comunicano ciò che si può o non si può fare loro.
Questa percezione finisce spesso per diventare una regola sociale: gli uomini agiscono, le donne semplicemente appaiono. Da adolescente, ho trascorso la maggior parte del tempo con un gruppo di tre maschi. Essere l’unica femmina mi sembrava un privilegio, ma comportava anche pressioni invisibili: loro potevano dire tutto ciò che volevano, mentre i miei desideri venivano percepiti come una minaccia.
Mi trovavo di fronte a una scelta difficile: esprimere ciò che sentivo, rischiando l’esclusione, oppure tacere per essere accettata. Questo film racconta le sfide che comporta il crescere come giovane donna in un mondo dominato dagli uomini, dove il corpo e i desideri possono facilmente diventare armi rivolte contro di te.
Fonti, testo e immagini: Biennale Cinema (labiennale.org)