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14a edizione “Venezia a Seoul” – Proiezione del Film “Il Magnifico Cornuto” di Antonio Pietrangeli

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Luogo: Seoul Art Cinema

Informazioni: 02. 741. 9782 / www.cinematheque.seoul.kr

Indirizzo: 3, Jeongdong-gil, Jung-gu, 2 piano KyongHyang Arthill

 

Date delle proiezioni:

1 marzo 2026, ore 14:00, Seoul Art Cinema

7 marzo 2026, ore 18:40, Seoul Art Cinema

 

A seguito dell’evento del 7 marzo alle ore 18:40, si terrà un CineTalk con il Director Kim Bo Nyeon.

 

Regia: Antonio Pietrangeli

Produzione: Sancro Film, Les Films Copernic

Durata: 124’

Lingua: Italiano

Paesi: Italia, Francia

Anno: 1964

Interpreti: Ugo Tognazzi, Claudia Cardinale, Gian Maria Volonté, Salvo Randone, Bernard Blier, José Luis de Vilallonga, Michèle Girardon, Paul Guers, Laura Antonelli, Lando Buzzanca

Sceneggiatura: Diego Fabbri, Ruggero Maccari, Ettore Scola, Stefano Strucchi

Fotografia: Armando Nannuzzi

Montaggio: Eraldo Da Roma

Scenografia: Maurizio Chiari

Costumi: Lucia Baldacci, Margherita Ferroni

Musica: Armando Trovajoli

Suono: Mario Amari, Elio Pacella, Tullio Petricca

Restauro: Fondazione Cineteca di Bologna in collaborazione con Compass Film

Dall’opera teatrale: Le cocu magnifique di Fernand Crommelynck

Laboratorio: L’Immagine Ritrovata

 

Sinossi

Pietrangeli prende spunto da un testo teatrale degli anni Venti, trasponendo l’azione dalle Fiandre a Brescia: nel mirino, la borghesia nata dalla recente industrializzazione, la piccola provincia pettegola e curiosa, le insicurezze e le contraddizioni di una società ancora in bilico tra venti di modernità e modelli arcaici.
Ugo Tognazzi, ricco fabbricante di cappelli, si convince che la moglie – Claudia Cardinale, enigmatica nel suo sorriso disarmante – non possa essergli fedele e al tarlo della gelosia preferisce il dolore delle certezze.
Il titolo scelto complicherà non poco la vita del film, tra location cancellate per evitare danni d’immagine e una difficile campagna promozionale: persino i tassisti si rifiutano di reclamizzare Il magnifico cornuto sulle loro auto.
Per dirla con Salvo Randone, intervistato all’epoca a proposito del suo ruolo nel film: “L’Italia ha paura delle parole semplici, inequivocabili”.

 

Nota Critica

“Pietrangeli si colloca in piena coerenza nelle dinamiche da commedia all’italiana, giunta al suo zenit espressivo proprio in quegli anni. Ma più di tutto emerge una non comune raffinatezza del discorso filmico, in cui ogni singola scelta autoriale pare mossa da uno sguardo fortemente consapevole sugli strumenti del mezzo-cinema […] la commedia all’italiana, in una delle sue manifestazioni più perfette e cristalline proprio perché fortemente personalizzata da uno sguardo autoriale, mostra il suo rovescio angoscioso e soffocante. Si ride, e ci si strozza nel ghigno.” (Massimiliano Schiavoni, Quinlan)

Fonti, testo e immagini: Biennale Cinema (labiennale.org)

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Seoul
  • In collaborazione con: Seoul Art Cinema