Luogo: Seoul Art Cinema
Informazioni: 02. 741. 9782 / www.cinematheque.seoul.kr
Indirizzo: 3, Jeongdong-gil, Jung-gu, 2 piano KyongHyang Arthill
Date delle proiezioni:
28 febbraio 2026, ore 13:30, Seoul Art Cinema
5 marzo 2026, ore 17:30, Seoul Art Cinema
Regia: Leonardo di Costanzo
Produzione: Tempesta (Carlo Cresto-Dina, Manuela Melissano), Amka Films Productions (Michela Pini, Amel Soudani), Rai Cinema, RSI Radiotelevisione svizzera
Durata: 105′
Lingua: Italiano, Francese
Paesi: Italia, Svizzera
Interpreti: Barbara Ronchi, Roschdy Zem, Diego Ribon, Valeria Golino
Sceneggiatura: Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella
Fotografia: Luca Bigazzi
Montaggio: Carlotta Cristiani
Scenografia: Luca Servino
Costumi: Bettina Pontiggia
Musica: Giorgio Matteo, Aki Oliviero
Suono: Xavier Lavorel, Daniela Bassani, Maxence Ciekawy
Effetti visivi: Florian Margesin (Cine Chromatix Italy)
Dal libro: Io volevo ucciderla di Adolfo Ceretti, Lorenzo Natali
Sinossi
Elisa, trentacinque anni, è in carcere da dieci, condannata per avere ucciso la sorella maggiore e averne bruciato il cadavere, senza motivi apparenti. Sostiene di ricordare poco o niente del delitto, come se avesse alzato un velo di silenzio tra sé e il passato. Ma quando decide di incontrare il criminologo Alaoui e partecipare alle sue ricerche, in un dialogo teso e inesorabile i ricordi iniziano a prendere forma, e nel dolore di accettare fino in fondo la sua colpa Elisa intravede, forse, il primo passo di una possibile redenzione.
Commento del Regista
L’idea del film è nata durante la scrittura e la realizzazione di Ariaferma, il mio film precedente, e, in un certo senso, ne rappresenta una continuazione. Se Ariaferma era un film sulle relazioni in carcere, lasciando fuori campo i crimini commessi dai detenuti, Elisa è invece la storia di un percorso interiore, quello di una donna che ha compiuto un atto di estrema violenza. Il film si ispira agli studi dei criminologi Adolfo Ceretti e Lorenzo Natali, che da anni conducono ricerche sull’agire violento e sugli autori di crimini efferati, compresi quelli, come nel nostro caso, non derivanti da marginalità sociali, né da patologie psichiatriche. Crimini che colpiscono profondamente l’immaginario collettivo proprio perché commessi da persone apparentemente insospettabili: una tranquilla coppia, una persona dai modi garbati, una vicina di casa qualunque. Elisa è un personaggio di cui percepiamo la sofferenza, ma anche la freddezza e la capacità avuta nel manipolare le persone a lei vicine. Seguendo la sua vicenda, oscilliamo tra la comprensione del suo percorso interiore e il rifiuto profondo verso chi è stato capace di compiere un atto tanto estremo.
Fonti, testo e immagini: Biennale Cinema (labiennale.org)